Prevenzione incendi.

Un'attività aperta senza Certificato di Prevenzione Incendi non è un'attività aperta: è un rischio.

Alberghi, scuole, uffici con più di 300 persone, autorimesse, attività industriali, depositi. Il DPR 151/2011 elenca le attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco e impone procedure precise: analisi del rischio, progetto, SCIA, rinnovi. Lo studio accompagna il committente dall'esame progetto iniziale alla chiusura della pratica, e nei dieci anni successivi al momento dei rinnovi.

Analisi del rischio e progettazione

Il progetto antincendio non è un documento amministrativo: è lo studio di cosa succede in caso di incendio, di come evacuare le persone, di come limitare i danni strutturali. Parte tutto da qui.

Valutazione attività soggette

Prima analisi di inquadramento normativo: l'attività rientra nel DPR 151/2011? Quale categoria A, B o C? Quali regole tecniche verticali si applicano? Risposta tecnica prima di aprire qualsiasi pratica.

Progetto di prevenzione incendi

Redazione del progetto secondo Codice di Prevenzione Incendi (DM 3 agosto 2015) o regole tecniche tradizionali. Calcoli di affollamento, vie di fuga, compartimentazioni, reazione al fuoco dei materiali.

Valutazione del rischio incendio

Documento di Valutazione del Rischio Incendio (DVRI) per attività non soggette al DPR 151 ma comunque obbligate dal Testo Unico sulla Sicurezza. Classificazione del rischio e misure di prevenzione.

Esame progetto VVF

Per attività di categoria B e C, presentazione dell'esame progetto al Comando VVF con tempi e modalità previste. Gestione delle prescrizioni e delle integrazioni fino al parere favorevole.

SCIA, certificati e rinnovi

Dal via libera iniziale al mantenimento della conformità nel tempo. Le pratiche antincendio non finiscono mai davvero: vanno rinnovate ogni 5 anni per le attività soggette.

SCIA antincendio

Segnalazione Certificata di Inizio Attività ai VVF: dichiarazione di conformità dell'attività al progetto approvato, con tutta la documentazione di corredo (dichiarazioni di corretta installazione, certificazioni materiali).

Asseverazione tecnica

Asseverazione da parte del professionista antincendio iscritto agli elenchi del Ministero dell'Interno (DM 5 agosto 2011). Responsabilità tecnica piena sul rispetto delle norme di prevenzione incendi.

Rinnovi quinquennali

I Certificati di Prevenzione Incendi vanno rinnovati ogni 5 anni per la maggior parte delle attività soggette. Gestione della documentazione, verifica dello stato dell'attività, presentazione del rinnovo ai VVF.

Variazioni e aggiornamenti

Quando l'attività cambia (ampliamenti, variazioni d'uso, nuove lavorazioni), il CPI deve essere aggiornato. Ci occupiamo della pratica di variazione con esame progetto o SCIA integrativa a seconda del caso.

Impianti antincendio

La parte impiantistica della prevenzione incendi: la nostra specializzazione termotecnica si incontra qui con la disciplina antincendio. Un vantaggio significativo per il cliente, che trova un unico interlocutore.

Impianti idrici antincendio

Progettazione di reti idranti esterne e interne secondo UNI 10779. Calcolo delle portate, dimensionamento delle pompe, verifica dell'alimentazione idrica disponibile.

Impianti sprinkler

Sistemi automatici a pioggia secondo UNI EN 12845 per attività industriali, magazzini, centri commerciali. Progettazione integrata con l'architettonico per minimizzare impatti estetici.

Rivelazione e allarme

Progettazione di impianti di rivelazione fumi e allarme secondo UNI 9795. Coordinamento con l'impianto elettrico per i sistemi di evacuazione sonoro (EVAC).

Compartimentazioni e filtri fumo

Dimensionamento delle compartimentazioni REI, progettazione dei filtri a prova di fumo, calcolo dei sistemi di smaltimento fumi e calore (EFC). Elementi spesso critici nelle attività complesse.

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